Grazie ad una posizione geografica ottimale e ad una propensione naturale alle attività di pesca, la Sicilia vanta un settore ittico di notevoli dimensioni, oltre che un ruolo culturale importante legato alle tradizioni della vita del mare. Le marinerie siciliane, distribuite su 1.484 km di costa, sono 31, suddivise nelle diverse province. I porti di ogni marineria sono classificati in tre livelli diversi a seconda che si tratti di punti strategici e difensivi militari (I classe), nodi di trasporto e navigazione internazionale (II classe) oppure porti di rilevanza economica a livello nazionale e regionale (III classe). L’importanza di una marineria non è data solamente dalla grandezza dei porti, dal numero delle imbarcazioni e dal valore della loro stazza, ma anche dalla potenzialità di pesca, ovvero dalla ricchezza e dalla pescosità delle acque, che incidono notevolmente sulla produzione ittica dell’intera regione.
Le principali marinerie siciliane

Le marinerie della provincia di Trapani sono: Castellammare del Golfo, quelli delle Isole Egadi (Favignana, Levanzo e Marettimo), Marsala, Mazara del Vallo e Trapani.
È considerata la provincia più importante, sfiorando da sola il 50% del pescato totale dell’intera regione.
La provincia di Palermo comprende le marinerie di Balestrate, Cefalù, Isola delle Femmine, Palermo, Porticello, Termini Imprese, Terrasini e Ustica.
Anche questa provincia possiede un numero di imbarcazioni notevole (circa il 24% della flotta regionale) mentre si colloca in posizione intermedia per il pescato.
La provincia di Messina è costituita dalle marinerie di Giardini Naxos, Lipari, Messina, Milazzo e Sant’Agata di Militello.
È fornita di molte imbarcazioni ma il suo apporto al pescato regionale è decisamente più basso e si posiziona al penultimo posto tra le province siciliane.
La provincia di Agrigento comprende le marinerie di Lampedusa, Licata, Porto Empedocle e Sciacca. Dopo Trapani, la provincia di Agrigento si aggiudica il secondo posto per il pescato.
La sua flotta copre circa il 12% della flotta totale regionale.
La provincia di Caltanissetta è costituita solamente dalla marineria di Gela; non possiede molte imbarcazioni e non incide in maniera rilevante sul pescato complessivo della regione; rimane tuttavia un punto di riferimento indispensabile per questa provincia.
La provincia di Catania racchiude in sé le marinerie di Acitrezza, Catania e Riposto. Possiede un discreto numero di imbarcazioni (circa il 9% della flotta regionale) e, tra le province, si trova al terzo posto per il pescato.
Inoltre è importante per la presenza di uno dei mercati ittici più importanti dell’isola, quello di Acitrezza.
La provincia di Ragusa è formata dalle marinerie di Pozzallo e Scoglitti.
Poco più rilevante rispetto a quella di Caltanissetta, ricopre comunque una posizione bassa, sia per quanto riguarda il numero di imbarcazioni (5% circa della flotta regionale) sia per ciò che concerne il pescato.
Augusta, Portopalo e Siracusa sono le tre marinerie della provincia di Siracusa, con una discreta presenza di imbarcazioni (9,4% della flotta regionale).
Rilevante è il porto di Augusta, che funge da base militare e da polo commerciale ed industriale.

